La Calabria

La Calabria: una terra magica nel cuore del mediterraneo

“Su questa regione i Greci, popolo che aveva una smisurata opinione di sé, hanno espresso il più lusinghiero giudizio dando a sua parte il nome di Magna Grecia… Quelle terre così felici, amene e beate che vi si riconosce evidente l’opera prediletta della natura… Colline solatie, selve inoffensive, ombrosi boschi, utili foreste…e una tale abbondanza di viti e d’ulivi, di pecore dall’ottima lana, di tori di carnosa collottola…tanta dovizia d’acqua irrigue e di fonti, tanti mari, tanti porti! E la terra stessa, che ovunque schiude il suo seno ai traffici e, quasi bramosa di dare una mano all’uomo, avanza le sue braccia nel mare…”
Plinio


La Calabria è luogo di culture che si intrecciano, si fondono, si rispettano. Le sue coste, fiore all’occhiello della regione, con spiagge bianche incorniciate da un mare limpido, luoghi incredibilmente variegati per conformazione e aspetto, sono state l’approdo di tanti popoli, ognuno con il suo bagaglio culturale, le sue tradizioni, la sua arte.
Le genti del Mediterraneo hanno reso questa terra un luogo di accoglienza, di riparo, di protezione. Il connubio tra la natura dai paesaggi meravigliosi, dove i monti strapiombano in un mare dalle mille sfumature dell’azzurro e del blu, e l’incontro di tante popolazioni diverse che l’hanno dominata e arricchita, ha come suo frutto la Calabria di oggi, con le sue storie, i suoi tesori e il patrimonio artistico, archeologico e culturale da scoprire e valorizzare sempre più.

Il vero fiore all’occhiello calabrese è il mare e la lunghissima costa affacciata su  Tirreno e Ionio, in un paesaggio che vede alternarsi spiagge e scogliere. Lo scarso sviluppo industriale e l’assenza di grandi città sulla gran parte del territorio ha permesso di preservare per lungo tempo il mare incontaminato, e la Calabria è tuttora considerata un paradiso naturalistico.
Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località costiere come Tropea, Pizzo, Capo Vaticano, Scilla, Bagnara, Reggio, anche l’entroterra calabrese è ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici da non perdere.